Itinerari
"La Perla del Golfo dei Poeti", situata nella parte estrema di levante della Regione Liguria, vi saluta con uno scenario caro a poeti e scrittori: la splendida collina costellata di borghi e di ville, le acque sempre cangianti per gioco di riflessi e colori,un mare dai mille volti ideale per la vacanza e gli sport nautici. Bella da vedere e da scoprire questa cittadina rivierasca e collinare, tutta un dedalo di piazzette e di viuzze: qui l'antico è riservato, il nuovo non tende mai alla sopraffazione.
Dati relativi al territorio
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Lerici-La Serra-Lerici |
Lerici-Pugliola-Solaro-San Terenzo |
Sempre salendo per la "Carpaneta" e raggiunta la strada per Tellaro, la si attraversa e si sale su un'agevole mulattiera fino alla Serra con un ampio panorama sulla parte orientale del Golfo. Seguendo un reticolo di antichi sentieri incontriamo numerose testimonianze della civiltà megalitica con costruzioni in pietra chiamate "cavanei" molto simili ai nuraghi sardi. Da La Serra si può scendere lungo la strada provinciale fino a Barcola e, tramite la mulattiera di via Canata, comodamente rientrare sulla passeggiata a mare, in prossimità dei giardini. |
Salendo per via Canata, raggiunta Barcola, ove l'antica strada carraia del XVII secolo lascia la vista mare, si arriva a Pugliola, antico insediamento del XIII secolo. Da lí proseguendo verso Solaro incontriamo "l'Orto Magno" un insieme di terrazzamenti e vasche murate, probabilmente antiche terme romane. Giunti all'antico borgo di Solaro, attraverso un cavalcavia, si raggiunge la frazione di San Terenzo. |
San Terenzo-Falconara-Santa Teresa-San Terenzo |
Tellaro-Quattrostrade-Punta Corvo |
Dalla piazzetta ai piedi del Castello di San Terenzo si sale verso il colle di Falconara che sovrasta il paese, fino a vedere il Golfo, con lo spettacolo della sua dimensione di paesaggio marino. In questo luogo, si narra fosse situata la tomba del "Cavaliere" (dalla leggenda di un cavaliere crociato lì sepolto). Da Falconara si può discendere per la stessa via o lungo la carrozzabile che passa per Pozzuolo. Da lì si può comodamente continuare la passeggiata fino al Forte dei Pianelloni e al cinquecentesco forte di Santa Teresa, ove attualmente è situata la "Scuola di Vela", e dove si può ammirare la vicina "punta dell'Oca Pelata" già utilizzata in epoca romana come probabile approdo. |
Una passeggiata che si apre su splendidi belvederi, e si snoda su camminamenti a strapiombo sul mare. Partendo da Tellaro, attraverso la "Via Grande" o "Romana" (antica via di comunicazione con Luni tramite Ameglia), si giunge all'incrocio delle "Quattro Strade". Seguendo l'antica via ci si dirige verso Punta Corvo. Lungo il percorso si incontra una antica fornace, si ammira la "Torre di Groppina", antica sentinella dei mari e attraverso "Zezigna" (dal greco "Ghe ghiges", la terra dei giganti), si giunge a Punta Corvo. Si trova su questo promontorio l'antico Convento di dantesca memoria. Da Punta Corvo si possono ammirare le Apuane, la costa toscana, la Corsica e le isole minori dell'arcipelago toscano. |
Lerici-Barbazzano |
Lerici-Maralunga-Lerici |
Salendo dalla "Carpaneta" (via Doria di Lerici) si giunge al bivio per Maralunga. Di fronte al numero civico 3 sulla provinciale per Tellaro, diparte un agevole sentiero che conduce all'antico borgo di Barbazzano. Inserito in un uliveto di memoria romana, si presenta particolarmente suggestivo per l'insieme naturale e urbanistico. Il borgo, di origine romana, ebbe il suo massimo splendore nel periodo medievale (XII e XIII sec.): situato in un punto strategico aveva un suo approdo al mare. Famosi i "Marinai di Barbazzano" che parteciparono a storiche battaglie. Barbazzano compare in importanti trattati tra la Repubblica pisana e genovese. |
Da Piazza Garibaldi, antica sede degli scali di costruzione navale, si sale per la "Carpaneta" (Via A. Doria), si passa davanti al Palazzo dove soggiornò Andrea Doria, e si raggiunge la strada provinciale per Tellaro. Si svolta a destra e si percorre l'ex strada militare che conduce alla ottocentesca batteria navale costiera di Maralunga. La strada passa alta e si hanno delle stupende vedute sul seno di Lerici e sulla "Caletta". Al ritorno si può discendere dalla "Tagliata", visitare il Poggio e il Castello e quindi rientrare attraverso l'antico borgo Pisano oppure scendendo alla banchina della Calata Mazzini (Molo di Lerici). |
Pugliola-San Lorenzo al Carpione-Pugliola |
Pozzuolo-Monte Canarbino(m.300)-Pozzuolo |
Scendendo per la mulattiera che porta alla strada statale in prossimità della seconda Galleria degli Scoglietti in località Guercio, e percorrendo un centinaio di metri in direzione di Sarzana, si incrocia un bivio sterrato sulla destra, vicino a un'antica fornace. Salendo per questa strada, piuttosto ripida ma facilmente percorribile si raggiunge un pianoro interno, al cui culmine si trovano i ruderi dell'antica Pieve di San Lorenzo. |
Percorrendo la strada comunale per Pitelli, si giunge al bivio delle "Tre Strade", lo si oltrepassa di poche decine di metri e si sale per la mulattiera fino alla strada militare di Canarbino. Proseguendo lungo la strada militare in vista dei bei panorami sulla bocca del Golfo e sul seno di Lerici, si giunge al Forte di Canarbino, culmine e spartiacque sulla vallata del Magra. |
Senato-Fiume Magra
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Tellaro-Spiaggioni-Tellaro |
Un lembo del territorio lericino giunge fino al fiume Magra con la frazione del Senato. Nel Medioevo fu punto d'attraversamento del fiume tramite "scafa" (barca). Oggi è luogo per appostarsi per fare "bird watching" sia di anatidi (folaghe), sia del martin pescatore, sia degli aironi (in primavera e tardo autunno). |
Per chi ama addentrarsi in sentieri scoscesi, dalla precedente mulattiera si snoda il sentiero per gli Spiaggioni, lungo il quale si trova la Torre Groppina, antica torre di guardia e protezione di improvvise scorrerie di pirati. |
