Parchi

"È questo, il Golfo dei Poeti.

Un microcosmo unico, così vicino
alle rotte consuete del turismo,
eppure così lontano dai luoghi comuni.

Chi valica i suoi confini
di ripide falesie e altissime pinete,
sa che ha inizio
un viaggio di stupore e meraviglia,
ancora dopo tanti secoli
un paesaggio che si insinua nello sguardo
sino a confondersi
con l'anima di chi lo percorre"

IL PARCO NAZIONALE DELLE CINQUE TERRE

l territorio delle Cinque Terre è il risultato del millenario lavoro dei contadini che hanno trasformato i rapidi pendii in fertili terrazzamenti per la coltivazione della vite e la produzione del famoso vino. Il delicato equilibrio tra elementi naturali ed azione umana ha determinato un paesaggio unico, inserito nella lista dei beni dichiarati dall'UNESCO Patrimonio mondiale dell'umanità.

Le caratteristiche microclimatiche delle Cinque Terre, determinate da una favorevole esposizione a meridione e dal riparo dai venti settentrionali, permettono la presenza di una ricca flora tipicamente mediterranea. Prevalgono quindi le specie sempreverdi, sia per quanto attiene la vegetazione forestale( prevalenza di pino marittimo e leccio, ma vi è anche l'interessante presenza della sughera) che nella caratteristica macchia mediterranea ( corbezzolo, lentisco, alaterno, cisti,...)

L'alternarsi di ambienti aperti (mare, rupi, costiere, coltivi) e chiusi (boschi e macchie), determinano la presenza di una fauna particolarmente varia, soprattutto tra gli uccelli. Sterpazzolina e occhiocotto ad esempio vivono di preferenza al riparo nel folto della macchia. Gli uccelli che frequentano gli ambienti rupestri costieri, come i gabbiani, i rapaci( falco pellegrino, poiana, gheppio,...) ma anche specie quali il passero solitario ed il corvo imperiale, sono di più facile osservazione.

La zona A (delimitata da boe di segnalazione gialla) rappresenta l'area di maggior pregio naturalistico( Punta Mesco), dove vincoli particolarmente restrittivi tutelano i fondali rocciosi caratterizzati dalla presenza di colonie della gorgonia Paramuricea clavata, anche al fine di favorire il recupero delle specie che si sono rarefatte in seguito al disturbo umano.

La zona B insiste su due aree. La prima rappresenta una fascia di rispetto della Zona A( circa 200mt di profondità), e va ad includere anche la prateria a Posidonia oceanica a ovest di Monterosso. La seconda ( delimitata da boe di segnalazione) circonda il Capo di Montenegro, i cu fondali ospitano, assieme a quelli di Punta Mesco, uno dei popolamenti più ricchi ed interessanti del nostro mare: il coralligeno.

La zona C include e collega i due promontori estremi, ponendo sotto osservazione e tutela una vasta area dove fondi sabbiosi e rocciosi si alternano creando una interessante varietà di ambienti sommersi che, assieme ai pregi naturalistici e paesaggistici della parte terrestre, concorrono a determinare una delle zone ambientalmente più interessanti d'Italia.

 

IL PARCO DI MONTEMARCELLO

Il Parco di Montemarcello è rappresentato dal promontorio del Carpione, all'estremo orientale della Liguria di Levante, in provincia della Spezia, e dal monte di Canarbino, sulle colline di Arcola; si trova a separare il golfo della Spezia dalla bassa Val di Magra, con asse NE-SW. Il promontorio degrada a NE abbastanza dolcemente verso la pianura del fiume Magra, mentre SW scende bruscamente verso il mare. La costa ha la morfologia tipica ligure: piccole spiagge, spesso ciottolose, comprese tra alte falesie a picco sul mare.
La flora - Molte delle specie vegetali presenti nel Parco rivestono un notevole interesse scientifico. Si ritrovano numerose le entità mediterranee, tra le quali ricordiamo le sclerofille sempreverdi, come leccio, corbezzolo, alaterno, lentisco, mirto, ed altre quali timo, ruta ed elicriso. Vi sono poi specie protette in Liguria (L.R. n. del 1984) tra cui l'iris nano e diverse orchidee, ed altre ritenute rare; tra queste ultime un particolare significato fitogeografico assume il cisto bianco, a distribuzione Mediterraneo-occidentale, che sul Carpione ha la stazione più orientale dell'areale.
Il paesaggio vegetale - La copertura vegetale sui due versanti risulta alquanto differente, per fattori diversi, come esposizione, venti, influenza del mare o del fiume. Il versante sul fiume Magra è caratterizzato da pinete di pino marittimo, nelle colline di Bocca di Magra, e dal bosco misto di caducifoglie, nel quale le specie più frequenti sono la roverella ed il carpino nero. Lungo il versante a mare si ritrovano le tipiche formazioni mediterranee, quali gariga, macchia e lecceta. La macchia è la copertura vegetale più diffusa, con leccio, ginepro, lentisco, ginestra, terebinto, alaterno, mirto, nonché varie lianose come robbia e salsapariglia. È presente anche la pineta di pino d'Aleppo, che nel sottobosco ospita gli elementi della macchia. Il paesaggio vegetale è infine caratterizzato in ampie zone dagli oliveti, nei quali durante la bella stagione fioriscono molte piante erbacee quali anemoni, papaveri, garofani selvatici, gladioli.
La fauna - Nel territorio del Parco si ritrova una fauna a Vertebrati piuttosto varia; la maggior parte delle specie è distribuita su entrambi i versanti all'interno delle diverse formazioni vegetali. Tra i Rettili sono presenti il ramarro, il biacco, i gechi, le lucertole e l'orbettino. I Mammiferi sono rappresentati da faina, volpe, riccio, donnola, topo quercino, ghiro, scoiattolo, talpa, tasso, ecc. Negli ultimi anni si è diffuso anche il cinghiale, introdotto dall'uomo a scopo venatorio. L'avifauna è molto numerosa e tra le specie più comuni ricordiamo l'allodola, la cinciallegra, il fringuello, il merlo, il pettirosso, il torcicollo, il verdone, i tordi, i picchi e l'usignolo. Importante anche la presenza dei rapaci (allocco, assiolo, civetta, brabagianni, gheppio, poiana) e degli uccelli marini (cormorano, edredone, marangone dal ciuffo, orco ed orchetto marino, sterna beccapesci, sula, svassi, ecc.)

 

PARCO SUBACQUEO ARCHEOLOGICO DELLA "CALETTA"

Situato nell'insenatura "La cala" tra la punta di Maramozza e Maralunga, racchiude nei suoi fondali i resti di una nave romana ed il suo carico. Fa parte di un itinerario subacqueo di interesse oltre che archeologico, naturalistico per la presenza di rare varietà di flora e fauna marina, quali le gorgonie e le cifree presenti solo nelle acque limpide e pulite.

Realizzato da :

©2006 M3 Studio ( Marco Muro , Marco Picone , Marco Pigoni )

About Us | Site Map | Credits | Contattaci |