Un pò di storia
incastonata in una tra le più belle insenature della Riviera Ligure, Lerici è definita la Perla del Golfo. Lo studio del suo antico nome, portus illycis, che potrebbe derivare dal greco iliakos( iliaco,troiano), induce a pensare che la sua fondazione derivi da un gruppo di esuli della guerra di Troia. Ed è confermata tale teoria, dalle caratteristiche del territorio che presenta numerose analogie con le coste greche e una bellezza dei luoghi degna di Venere, a cui e dedicata una delle sue baie, chiamata Venere Azzurra. Lerici ebbe poca importanza in età romana, dove il centro dei traffici commerciali rimaneva Luni, ma, alla caduta dell'impero romano e le successive calate dei barbari, cominciarono a sorgere borghi fortificati nelle colline e nei dintorni e quindi, con l'estendersi della potenza marittima di Genova durante il medioevo, Lerici entra nell'orbita della importante repubblica marinara e, al sorgere delle lotte fra Genova e Pisa per il predominio sul mare, come zona di confine, è oggetto delle dispute delle due potenze marittime. Così nel 1241, dopo la battaglia dell'isola del Giglio e la sconfitta di Genova, i pisani si impossessarono di Lerici, costruendovi una base navale fortificata: sorge così un borgo murato che si estese nell'attuale centro storico. Dopo 15 anni di dominazione pisana, in cui fu costruito il castello di San Giorgio, Lerici tornò sotto la dominazione della repubblica di Genova che ricostruì il castello e il borgo, completandolo nel 1273. Lerici partecipò quindi alle vicende politiche della repubblica genovese. Poi venne la volta del domini francese (1396-1491) e Lerici divenne un presidio regio, perdendo nel contempo importanza politica per acquistare valore come scalo marittimo. tra il '600 e il '700 ebbe il massimo sviluppo urbanistico e nell'800 scrisse pagine gloriose della storia risorgimentale, tanto che Garibaldi chiamò la sua popolazione "la più forte e la più energica d'Italia". Parallelamente cominciò ad affermarsi fin dal secolo scorso come centro turistico, scoperto in questo senso dagli inglesi, tra questi occorre ricordare i poeti Shelley che qui trovò la morte in un naufragio, Byron e lo scrittore Lawrence. Da ciò l'appellativo di Golfo dei Poeti, a testimonianza di una lunga tradizione che inizia col poeta latino Flaco e prosegue con Dante che cita Lerici nel terzo canto del Purgatorio, Boccaccio che qui ambienta il finale di una sua novella e Petrarca che indica il fortissimus Eryx come dimora della dea Atena, cercatrice d'olio. |
||
|
TELLARO |
||
"Tellaro Borgo nel Golfo in riva al Mare sopra scogli distante da lerice tre miglia e 4600 palmi circa dal distrutto Luogo di Barbaquano, corrotamente Barbazzano: così nominato dal Canale detto Capo d'Acqua; che discende verso Fiascherino". Il Borgo, il cui nome, di origine presumibilmente etrusca, pare stia ad indicare zona di confine, è ricordato nel 1152 anno in cui Genova vantò su di esso dei diritti. Nel 1238 Tellaro aveva mura e castello sotto la protezione di San Giorgio. Intorno alla chiesa, innalzata su uno scoglio a picco sul mare sorsero via via le case strette una all'altra. Due carruggi, arterie anguste e semibuie, sotto volti quasi continui permettevano il passaggio nell'interno del borgo; partivano da due porte di rimpetto allo scalo e alla sera venivano chiuse. La porta d'ingresso del borgo era situata a fianco della vecchia chiesa e dava sulla piazzetta antistante lo scalo. Nel 1284 militava contro Genova, poi si sottomise ad essa. La vecchia Chiesa parrocchiale, che con la sua abside sembra proprio una nave pronta ad essere varata, conserva alcuni marmi forse provenienti dalla vecchia chiesa di Barbazzano, una pala marmorea scolpita a basso rilievo, del secolo XVI, mentre il fonte battesimale di stile barocco e la statua di San Giorgio sono state spostate dalla vecchia alla nuova chiesa. Tellaro un tempo dipendeva dalla podesteria di Ameglia |
||
|
||
|
|
|
PUGLIOLA |
LA SERRA |
|
È situata sull'alto di un'amena collina dalla quale si può ammirare un vasto panorama che abbraccia tutto il Golfo della Spezia. Ebbe nel '400 un forte incremento demografico dopo la distruzione del borgo di San Lorenzo del Carpione. La Chiesa parrocchiale, dedicata a San Nicolò e Santa Lucia, è ricordata come filiale della Pieve di Trebiano già nel 1298, e fino al XV secolo ha conservato il nome di "Santa Lucia de Illice", antico nome di Lerici. Di stile barocco, è affiancata da un campanile romanico. Al suo interno sono di interesse le piccole lapidi in carattere gotico del 1300. In canonica si conservano alcune tele delle quali una è stata attribuita al Fiasella. A ricordo dell'illustre passato, Pugliola mantiene alcuni palazzi gentilizi del '600, poco riconoscibili però a causa dei rifacimenti avvenuti nel corso dei secoli. |
Dall'alto di una collina ricca di ulivi, domina Lerici e offre una splendida visione del Golfo fino alle isole Palmaria, Tino e Tinetto.
|
|
SAN TERENZO |
||
Popoloso e ridente paese di origini antichissime. Importante nel Medioevo come sede di un ospitale. Il ricordo delle Crociate è ancora presente nelle leggende e nei nomi di alcuni luoghi, fra cui "la tomba del crociato" e "lo scoglio di Orlando" che si racconta spezzato in due dalla furia del cavaliere. Con la sua felice posizione, dove mare e spiaggia sono un tutt'uno con le case, San Terenzo ha mantenuto integro il suo aspetto ligure. All'estremità orientale c'è il Castello: un fortilizio quadrangolare del tardo Medioevo costruito sull'alto di un poggio che si protende sul mare. La Chiesa parrocchiale, che fu costruita intorno al '600 sui resti di un'altra più antica, è dicata alla natività di Maria Vergine, ricordata l'8 settembre, e contiene un bassorilievo di Domenico Gar, la tavola della Madonna dell'Arena del XV secolo e due grandi dipinti di Domenico Fiasella. Nel suo moderno sviluppo San Terenzo ha acquistato un'ampia spiaggia che si estende davanti alle case multicolori, una passeggiata a ponente, sotto le balze rocciose e la torre del Castello e la passeggiata "da castello a castello" che collega i due paesi di Lerici e San Terenzo.
|
||
|
||
|
||




